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日志


9月9日

Barcellona Agosto 2008

Un viaggio pensato, organizzato e prenotato  in 3 passaggi:
 
1) Il pomeriggio del 14 luglio mi assale una voglia improvvisa: visitare un posto nuovo, conoscere persone diverse, misurare le mie capacità di auto-organizzazione, staccare la spina dalla realtà di tutti i giorni...in una parola viaggiare! La meta? Non ho avuto dubbi: una città europea che potesse nel contempo garantirmi  divertimento, cultura, aria estiva e gente calorosa: Barcelona.
2)La sera del 14 luglio contatto le 2 persone che meglio avrebbero potuto accompagnarmi in questa esperienza, Erika e Alessandra: la prima cugina, laureanda in architettura, avrebbe saziato il mio desiderio di percepire ogni minimo dettaglio di quella città per coglierne i segreti storico-artistici; Ale è la mia compagna storica di divertimenti e follie...come non portarla?! Inutile dire che la mia proposta le ha fatte zompare dalla sedia, un pò perchè Barcellona è una "meta-mito", un pò perchè sarebbe stato il nostro primo viaggio insieme!
3)La mattina del 15 luglio prenoto tramite internet il volo e una camera tripla all'hotel Suizo, nel cuore del Quartiere Gotico. Non poteva essere più semplice di cosi!
 
Io e Ale siamo partite da Ischia il 16 agosto per arrivare la sera a Roma dove ci avrebbero atteso alla stazione Erika e Luca. Ke carina ke è stata la serata a Trastevere, non avevo mai visto Roma in versione estiva...più bella di sempre! Purtroppo non ce la siamo potute godere più di tanto visto ke la mattina seguente ci sarebbe toccato alzarci alle 8 e mezza...
...ovviamente loro si sono alzate alle 8 e mezza, io alle 9 e un quarto ero ancora nel meglio del sonno! Per colpa dei miei soliti ritardi (colazione infinita, problemi con le lentine, oggetti persi da ritrovare...) quel poverino di Luca ha dovuto fare una corsa di pazzi per accompagnarci in tempo a Fiumicino,ma ce l'abbiamo fatta!
In aereo l'eccitazione era già alle stelle, io non ho fatto che sclerare tutto il tempo con la makkinetta fotografica e con la bustina per vomitare, mentre le cugine mi sfottevano come non mai...ma appena arrivate a destinazione cominciano i primi rpoblemi: "dove caspita siamo?", "Come si arriva al nostro hotel?", "quando mi si sturano le orecchie?"...e senza perdeci d'animo abbiamo fatto quello che si conviene in queste occasioni: seguire la massa. Ed infatti ci siamo ritrovate alla metro che nel giro di 20 minuti ci ha parcheggiate proprio sotto il carissimo Hotel Suizo!
 
Il primo pomeriggio è servito 1pò per ambientarsi nella zona, per fare amicizia con kiunque, per scattare foto stupide e per assaggiare quello che ha rappresentato il tormentone di Barcellona: il panino Tonino (tonno, pomodori, uova, mais, maionese, insalata e olive)...una bomba, altro che paella e tapas!!
La sera nessuna di noi aveva il coraggio di ammettere di essere troppo stanca per riuscire ad uscire...sembrava proprio da sfigate! Poi improvvisamente, mentre fingevamo di prepararci, ci siamo guardate tutte e 3 in faccia e la conclusione non poteva che essere "Buonanotteeeeee!!"
 
Il primo giorno a Barcellona l'abbiamo dedicato a tutta la zona moderna. Partendo da Plaza Catalunya abbiamo percorso tutte le Ramblas...mi sono piaciute tantissimo! (Di primo acchitto ricordano un pò via Scarlatti, forse perchè sono pedonali,forse per gli alberi...). Io stavo azzeccatissima con la guida da una parte e la macchina fotografica dall'altra, non c'era palazzo, panchina o bancarella su quella strada che non avesse un suo fascino particolare, perfino i mimi delle Ramblas sono particolari, io non ne avevo mai visti di fatti cosi bene!
Vista la mia meticolosità ci sono volute ben 2 ore e mezza per arrivare finalmente al Porto, alla fine delle Ramblas, Ale ed Erika non ne potevano più: una aveva le vesciche sotto i piedi e l'altra i crampi alla pancia per la fame. Io ero appena all'inizio delle mie energie e poi con quel Porto spettacolare davanti a me tutto mi veniva in mente tranne che fermarmi! Ed infatti ci siamo fatte la fantastica passeggiata sul ponte ondulato, poi sul molo Espanya, per infine buttarci nel grande centro commerciale Maremagnum. C'è voluto un pò per convincermi a pranzare al ristorantino del molo, ero talmente presa da tutto ciò che mi circondava da non avvertire più i miei bisogni umani come la fame,la sete o la stanchezza.
Quel pranzetto a base di paella lo ricorderò per sempre: noi 3 su un tavolino in riva al mare con il cameriere che ci riempiva i calici di vino, con un panorama mozzafiato davanti a noi e un senso di spensieratezza mai provato ...(e con un conto finale da accapponare la pelle!!)
Dopo pranzo è toccato all' Acquario di Barcellona, che pare sia il più grande di Europa, e li io mi sono intossicata: "si possono mai spendere 17 euro per vedere 3 polipi e 2 pescecani?!! Ma non era meglio visitare il museo della storia catalana, che almeno è più caratteristico e costa solo  5 euro??!!!!!" Lo so ragazze, vi ho schiattato la testa con questa storia...a volte so essere un vero macigno!
Siamo rientrate in hotel alle 19.00, dopo ben 9 ore di cammino. Siamo crollate!
 
Ed ecco finalmente arrivato il momento tanto atteso: la movida delle nottate a Barcelona! Scendiamo dall'hotel verso la mezza, apparate più che mai e già mezze ubriache  pur non avendo toccato alcolici. E' passato alla storia il mio litigio con il tassista, dovuto al mio timore che vedendo delle straniere ci facesse fare un giro immenso per arrivare a Barceloneta che in realtà era a 5 minuti dal nostro hotel (avevo studiato la cartina)...insomma queste furbate che si usano fare a napoli e che mi hanno portato a dire appena salita sul taxi "Ti dico solo che conosco tutte le strade di questa città,quindi nun fà scherzi,strunz!"...
Ed eccoci sul lungomare di Barceloneta: locali attrezzati sulla spiaggia uno dopo l'altro, con musica diversa in ognuno di questi, stranieri provenienti da tutto il mondo, ingressi gratis per tutti e cocktails da capogiro: questo è il mio divertimento ideale! Finchè non vedi con i tuoi occhi non puoi capire l'atmosfera di Barcellona, lo spirito con cui la gente ride, balla, fuma, parla,beve ...è  molto diverso da quello a cui ero abituata a vedere io: più libero, leggero, giovanile e autentico. Niente di più normale che fare conoscenza con la massima semplicità, scherzare come se ci si conoscesse da sempre, senza quella malizia e quel modo di fare arrongante e schiattoso che ormai non tollero più dei napoletani! Nel giro di una serata probabilmente ho ballato e chiacchierato con più persone (maschi e femmine) di quante me ne siano capitate in 20 anni a Napoli...
 
La mattina seguente, dopo sole 5 ore di sonno, ho tirato le ragazze giù dai letti alle 11 in punto: giornata da dedicare a tutta la parte storica della città, il Barrì Gotic.
Il quartiere è molto suggestivo, completamente rifinito in stile gotico...un museo a cielo aperto! Poi c'è quella Catedral che è di un maestoso incredibile, siamo rimaste li dentro a contemplarla per ore.Siamo riuscite a visitare anche la famosa chiesa di Santa Maria del Pi, la Chiesa di Santa Maria del Mar (che erika voleva assolutamente vedere dopo aver letto "la cattedrale sul mare") e ad infiltrarci in tutte le viuzze del quartiere alla scoperta degli angoli più nascosti...Davvero unica la contraddizione tra la parte ultramoderna ke avevamo visitato il giorno prima, fatta di edifici dalle forme strane con colori sgargianti, e la parte storica della città; ce ne è per tutti i gusti!
Prima di rientrare in hotel non poteva mancare una sana chiacchierata sulla scalinata del Palau della Generalidad in Plaza sant Jaume; anche questo è un momento che ricorderò con particolare gioia per quanto abbiamo riso e sclerato sfottendo i violentissimi poliziotti spagnoli...
 
La sera si ritorna ovviamente a Barceloneta, ovviamente più pazze che mai! Allo Shoko eravamo praticamente già di casa, all'Opium un pò meno ma nel giro di poco tempo anche li siamo state identificate come le"crazy neapolitans"...è stata la sera in cui abbiamo conosciuto i baresi e soprattutto il mitico Massimo! Ke  grande quel ragazzo, ci siamo trovati benissimo insieme sin dalla prima parola che abbiamo scambiato ed infatti dopo poco abbiamo mollato tutto e tutti x metterci a kiakkierare sui lettini del locale. Se mai dovesse leggere questo blog ci tengo a fargli sapere che ho apprezzato molto il fatto che lui abbia capito subito che tipo di ragazza fossi ed in che condizioni mi trovassi...ha avuto rispetto x me e non ci ha provato minimamente,ma ha solo cercato di conoscermi.Non è da molti!
 
Il terzo giorno il mio itinerario prevedeva di immergerci unicamente nel mondo di Gaudì, architetto spagnolo del XX secolo ke li a Barcellona è considerato il genio dell'arte moderna, ed in effetti...lo è! L'escursus è iniziato con casa Battlò,un edificio che ricorda per forme e per colori un sottomarino e appena entri al suo interno ti sembra di essere caduta nel mondo delle favole.La Pedrera l'abbiamo vista solo dall'esterno purtroppo,ma mi sono ripromessa di visitarla come prima cosa appena tornerò a Barcellona. Poi è stata la volta della Sagrada Familia; per chi non lo sapesse Gaudì era molto religioso ed infatti ha dedicato questo monumento al'intera vita di Cristo, dalla natività alla passione. Purtroppo l'opera non è completa,ma stare li sotto è già abbastanza impressionante... La giornata si è conclusa nel parco completamente progettato da Gaudì, il Parc Guell, che ci è piaciuto talmente tanto che siamo rimaste fino alle 7 di sera!
E sulla via del ritorno in hotel ecco la grande apparizione: un negozio che vende extensions di prima qualità a soli 40 euro (contro i 400 che ti fanno pagare i parrucchieri a Napoli!)...non abbiamo capito più niente! Ci siamo fiondate li dentro e non siamo più uscite finchè non ci siamo provate tutti i capelli, di qualsiasi colore e tipo per comprare quelli giusti. Delle assatanate!
 
E cosi l'ultima sera ci siamo concesse anke il tocco in più dato dalla nuova chioma al vento! E come una ultima sera che si rispetti, non potevamo non combinare qualche pazzia...in realtà la pazzia l'abbiamo fatta solo io ed Ale, perchè Erika alle 3 e mezza era già a pezzi e ha preferito tornare in hotel. Rimaste soline solette, io ed ale ci siamo scambiate un semplice sguardo che voleva dire tutto: "stanotte non si dorme e si fa tutta una tirata fino a domani a mezzogiorno all'aereoporto!" E cosi è stato: ci siamo scatenate in giro tra tutti i locali fino alle 5 e mezza del mattino; poi dei tizi francesi ci hanno invitato a fare colazione a casa loro, sono andata giusto perchè Massimo si è offerto di venire con noi, altrimenti non mi sarei mai messa in una situazione del genere! Ale invece come al solito non si fa problemi di alcun genere, mentre io cercavo di analizzare bene questi ragazzi e comprendere le loro reali intenzioni, lei già era salita sul mega fuoristrada di uno di questi con la musica a palla...Ci è andata bene,anzi benissimo! Ci siamo ritrovate in un sueper-attico al centro di Barcellona, con un maxiskermo al plasma e divavoni su cui stendersi liberamente. I ragazzi sono stati a dir poco gentilissimi, ci hanno offerto da mangiare e bere l'impossbile, abbiamo giocato e skerzato fino alle 10 del mattino...non ce ne volevamo più andare!
Proprio a malincuore ci siamo fatte accompagnare da Massimo in albergo,ma purtroppo dopo 2 ore sarebbe partito quel diamine di aereo!
 
Sono rientrata ad Ischia la sera del 21 agosto, dopo un viaggio in cui io ed Ale ci reggevamo in piedi a stento (anzi,Ale nn si reggeva perchè più volte è caduta a terra!), ma con il cuore carico di emozioni e di malinconia.
Quella città mi ha trasmesso un senso di appartenenza che nessun altro posto al mondo mi aveva mai dato, mi sono sentita  in un terreno familiare e perfettamente in sintonia con i miei desideri! Anche la compagnia di Erika ed Ale è stata quella ideale: per quanto noi 3 possiamo essere diverse, siamo legate da un affetto profondo e lo dimostra il modo in cui ognuna sa prendere i difetti dell'altra e trasformarli in pregi.
 
Che altro aggiungere...non sono rientrata neanche da 1 mese da Barcellona e già sto per prenotare il mio Capodanno 2009 li con la famiglia e chi si vorrà aggregare!