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4月30日 Mille splendidi soliUn'ora alla partenza...isoletta mia,eccomi finalmente di ritorno! In compagnia di quelle ke sono diventate ormai le mie 3 persecuzioni (Anna,Mary e Marti) passeremo uno splendido wee-end ad Iskia all'insegna di mare,sole e divertimento. Cosa desiderare di più dalla vita?! Questo week-end ad iskia sarà in realtà la degna kiusura di un mese davvero bello in cui le giornate purtroppo sono passate velocissime xkè ho avuto sempre tante cose da fare: corsi, palestra, uscite con le ragazze e con marco, organizzazione per il viaggio estivo...mi sa proprio ke con l'inizio di maggio dovrò darmi una calmata se intendo fare questo benedetto esame di diritto commerciale come si deve! Ma la maggior parte del tempo in questo mese di aprile l'ho dedicata a discapito di tutti e di tutti a "Mille splendidi soli", forse il più bel libro ke abbia mai letto. Dopo "Il cacciatore di aquiloni" Hosseini Khaled ci ha regalato una nuova perla con questa descrizione realistica della condizione delle donne in Afghanistan: "A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza." Consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro, ke sin da subito ti tiene incollato alle sue pagine tanta è l'emozione e la meraviglia (positiva e negativa) ke trasmette. E' inoltre un grande spunto di riflessione soprattutto per noi donne agiate, viziate dalla vita eppure sempre più pretenziose... Ora scappo ke sennò perdo il traghetto, buona lettura a tutti! |
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